Centro Informazioni sulla Cosmetica - Information Cosmetics Centre

Alcune definizioni, dati ed un un pizzico di Storia sulla Cosmetica e la Cosmesi.
Cenni generali, Tipologie, Ingredienti, Leggi e..Tutto ciò che è...Bellezza

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Informazioni generali sulla Cosmetica e la Cosmesi:

In Grecia il concetto di ordine ha generato anche quello di eleganza e di ornamento tanto che kosmhtikh tecnh (kosmetiké téchne) indicò l'arte di ordinare ed adornare il corpo e, quindi, di abbellirlo, in definitiva quello che noi chiamiamo cosmetica o cosmesi è tutto ciò che attiene all'igiene ed alla cura estetica della persona :la cosmetica è la scienza che si occupa del miglioramento o mantenimento della bellezza del corpo.

I cosmetici sono sostanze chimiche o naturali facenti parte del mondo della Cosmesi. Termine generale che indica tutti i preparati a uso esterno per la cura e bellezza del corpo. Sono sostanze atte a curare e conservare la salute della pelle, capelli, unghie e molte altre parti del corpo umano in generale utilizzate per migliorare l'aspetto estetico e/o l'odore di una persona per vari motivi (semplice piacere personale, utilizzo professionale o svago).

Il trucco è un cosmetico decorativo, utilizzato principalmente per risaltare la bellezza del corpo. L'uso di trucchi è diffusissimo, specialmente tra le donne del mondo occidentale ma ha radici socio culturali antropologiche antichissime.

Attraverso un insieme di operazioni le persone, truccandosi modificano l'aspetto del proprio corpo (e certe volte anche quello mentale proprio ed altrui) spostandosi verso un canone di bellezza che distingue pregi e difetti. Nel caso dei difetti si coprono le asimmetrie e gli inestetismi, e nel caso dei pregi si marcano i tratti più gradevoli.


Un poco di storia sui Cosmetici e la Cosmetica

La prima evidenza archeologica dell'uso dei cosmetici fù individuata nell'Antico Egitto attorno al 4000 a.C.. Gli Antichi Greci e gli Antichi Romani facevano uso di cosmetici. Sembra che in particolare ne facessero uso gli antichi romani e il popolo egiziano usava cosmetici contenenti elementi tossici come il mercurio.

Nel XIX secolo la Regina Vittoria (Alexandrina Victoria, sovrana e imperatrice britannica - 1819 1901) definì il trucco una maleducazione. Veniva considerato come qualcosa di volgare e usato solo da attori e prostitute

Dalla Seconda guerra mondiale in poi la diffusione dei cosmetici si fece capillare in tutto il mondo occidentale, anche se vennero proibiti nella Germania Nazista.

In Giappone le geishe (tradizionali artiste e intrattenitrici giapponesi), usavano un rossetto fatto con petali di cartamo o zafferanone schiacciato, ed anche per dipingersi le sopracciglia, il taglio degli occhi e il bordo delle labbra.

Nel paese del Sol Levante (Giappone)le geishe usavano per fondotinta anche confezioni di Bintsuke (una versione più leggera di una pomata utilizzata dai lottatori di sumo per ungersi i capelli). Pasta bianca e polvere per colorare il volto, e la schiena; rosso per definire il contorno degli occhi e il naso. Tintura nera per colorare i denti durante la cerimonia di iniziazione delle apprendiste geishe, chiamate "maiko".

Attualmente, l'industria cosmetica è dominata da un ristretto numero di multinazionali nate all'inizio del XX secolo. La prima, una delle maggiori dominanti, è stata L'Oreal, fondata da Eugene Shueller nel 1909 con il nome di " French Harmless Hair Colouring Company ". L'anno successivo il mercato dei cosmetici subì uno sviluppo improvviso con la comparsa del trio Elizabeth Arden, Helena Rubinstein e Max Factor. Poco prima della Seconda Guerra Mondiale si aggiunse al gruppo Revlon e subito dopo Estée Lauder.

L’uso dei cosmetici è comune in tutto il mondo e risale all’antichità più remota; anche se è generalmente ammesso che i cosmetici, quali li conosciamo ora, siano originari dell’Estremo Oriente, lo studio delle culture preindustriali indica che il loro uso era diffuso ovunque. Il trucco di guerra degli indiani d’America, il tatuaggio o la "scarificazione" (incisione superficiale della pelle), praticata da molte culture (fra cui i maori della Nuova Zelanda e numerose civiltà africane), e l’uso del guado (una tintura vegetale usata dagli antichi britanni per dipingere di blu il corpo), sono tutte forme di cosmesi, anche se di significato differente: bellico, sociale, ornamentale o religioso.

I più antichi cosmetici conosciuti risalgono alla prima dinastia egizia (intorno al 3100-2907 ca. a.C.): ne sono testimonianza le giare di unguenti custodite nelle tombe e resti di preparati di periodi posteriori. Al pari degli oli profumati, erano largamente usati da uomini e donne; le donne abbellivano anche gli occhi applicando del colore verde scuro alla palpebra inferiore e scurendo la superiore e le ciglia con il kohl, un composto a base di antimonio o cenere. Riferimenti a belletti per il viso sono presenti nell’Antico Testamento: probabilmente gli ebrei ripresero l’uso dei cosmetici dagli egizi.

Intorno alla metà del I secolo d.C. i cosmetici erano diffusi anche tra i romani, che utilizzavano il kohl per gli occhi, il gesso per dare candore alla carnagione, preparazioni depilatorie per il corpo e pomice per i denti. Nel Medioevo i crociati scoprirono che i cosmetici erano comuni anche in Medio Oriente e contribuirono a consolidarne l’uso in tutta l’Europa. Da allora e per tutta l’età moderna, i cosmetici conobbero un costante successo presso le classi alte della società, con alcuni momenti di particolare diffusione: nel Settecento, ad esempio, il pallore della cipria sul volto era considerato segno irrinunciabile di distinzione, anche tra gli uomini.

Nell’epoca contemporanea l’uso dei cosmetici ebbe nuovo impulso con lo straordinario sviluppo scientifico, che interessò anche questo settore. Le prime ricerche specifiche furono effettuate in Europa nel XIX secolo e condussero in breve all’elaborazione di prodotti di qualità sempre superiore, di costo meno elevato che in passato, e offerti al consumatore in una grandissima varietà.


Cenni generali sugli scopi della Cosmetica

Lo scopo principale della cosmetica moderna è di simulare giovinezza, salute e di conseguenza (ma non sempre) l'eccitazione sessuale. Ma la cosmetica, oltre a questo ha diversi altri scopi: per esempio di modificare l'apparenza fisica per ottenere particolari forme di makeup (letteralmente: trucco), usate per preparare gli attori per il teatro e il cinema.

È possibile in questo modo realizzare una grande varietà di effetti fino alla completa trasformazione di un attore in un essere non umano, grazie all'uso di specifiche protesi. I cosmetici sono utilizzati anche per istruire i medici per riconoscere e trattare le lesioni. Inoltre viene utilizzato dalle adolescenti per apparire meno giovani. In questo modo esse credono (o riescono) ad apparire sessualmente più attraenti. Nei paesi anglosassoni, durante la festa di Halloween uomini o donne, giovani o anziani, possono utilizzare trucchi senza sentirsi in imbarazzo. Percui, in alcuni casi, truccarsi può essere motivo liberatorio di alcune aree della propria personalità e svolgere una funzione terapeutica.

Attraverso un insieme di operazioni il trucco tende a modificare l'aspetto del proprio volto verso un canone di bellezza che distingue pregi e difetti. Nel caso dei difetti si coprono le asimmetrie e gli inestetismi, e nel caso dei pregi si marcano i tratti più gradevoli. Nel caso esposto nella sezione sopra, truccarsi puo migliorare sensibilmente l'umore di una persona consentendole un atteggiamento più sicuro e spigliato nella società.

I canoni di bellezza vengono impartiti dall'istruzione e dal livello di consapevolezza e comunicazione che la persona ha o che vuole avere nei confronti della società, esiste un senso di " bellezza comune " ed un tipo di senso della " bellezza personale ".Leonardo da Vinci, basandosi sull'osservazione di numerosi volti europei, stabilì delle regole sulle proporzioni ideali, rappresentando il canone su cui si misura la perfezione umana ed il modello a cui tendere. Questo messaggio è facile trovarlo realizzato nelle sculture e nei dipinti classici. La natura, studiata con passione e profondo interesse insegna l'arte della cosmesi e bellezza.


Tipologia dei cosmetici

I cosmetici comprendono Composti Chimici e Categorie di Prodotti quali:

rossetto, lucidalabbra e gloss (in inglese: lucentezza), usati per colorare le labbra in modo da farle sembrare più carnose o vistose; fondotinta, cipria e belletto usati per colorare il volto, illuminando e rimuovendo le imperfezioni si coprono macchie cutanee e brufoli per produrre l'impressione di salute e giovinezza; Il fard detto anche blush (dall'inglese "arrossire"), nel passato veniva usato esclusivamente nelle tonalità del rosa e del rosso per tingere le guance ed ottenere quello che veniva apprezzato come un "colorito sano"; oggi è considerato, invece, uno strumento utile a creare contrasti di luci ed ombre sul viso consentendo di plasmarne ed armonizzarne i volumi; mascara (detto anche rimmel) serve ad aggiungere un tocco di fascino in più allo sguardo perché allunga l'occhio, dà più volume alle ciglia e ne intensifica il colore, in modo da far risaltare l'occhio; occhi più grandi in proporzione al volto è segno di giovinezza; ombretto o matita per gli occhi serve a modellare la forma dell'occhio e a colorare le palpebre, può essere utilizzata anche da sola per ottenere un maquillage completo. Si ingrandisce visivamente la forma dell'occhio per somigliare ai bambini. Caratteristica dei cuccioli possedere tratti somatici dolci, bocca e occhi grandi, per far intenerire la madre, ed assicurarsi che continui a proteggerlo; smalto, usato per colorare le unghie delle mani e dei piedi.


Ingredienti

Gli ingredienti dei cosmetici sono catalogati dall'INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients): ne esistono più di 6000.

Tra gli ingredienti della cosmetica moderna è possibile trovare sostanze che destano una certa sorpresa: per esempio per i rossetti si usa sostanza presa dalle scaglie di pesce, e più precisamente sostanze "illuminanti" chiamate "pearl essence" o "essenza di perla". Viene principalmente ottenuta dalle aringhe, ed è un sottoprodotto dal processo di commercializzazione del pesce su grande scala. Il colore carminio di molti rossetti viene ricavato dalla pressatura delle coccinelle.

I cosmetici, prima di essere messi in commercio vengono "testati" con diverse tecniche, tra le quali l' episkin, che è un derma artificiale creato in laboratorio che riproduce le caratteristiche della pelle umana.


I cosmetici nel mondo contemporaneo

Prodotti cardine di un’industria parafarmaceutica estremamente attiva, soprattutto nel mondo occidentale, i cosmetici oggi disponibili sul mercato beneficiano delle ultime acquisizioni della ricerca scientifica e tecnologica, che ne assicurano la qualità e l’efficacia. Il loro uso non è più esclusivamente riservato alle donne, come nel XIX secolo: anzi, gli uomini apprezzano e acquistano sempre più acque di colonia, lozioni dopobarba, tonici e creme per il viso, deodoranti e profumi.


Prodotti per il viso e per il corpo

Le creme per il viso e per il corpo, a base di oli, cere e acqua, hanno lo scopo principale di nutrire e rendere più elastica la pelle. Esistono numerose creme idratanti e detergenti, adatte ai differenti tipi di pelle, messe a punto grazie alle scoperte della scienza biomedica. Le polveri per il viso e per il corpo, a base di talco (polvere di silicato di magnesio) e di ossido di zinco, servono perlopiù a dare un aspetto opaco e satinato alla pelle. I sali e gli altri prodotti per il bagno combinano agenti che diminuiscono la durezza dell’acqua, come il carbonato di sodio (vedi Soda) o il borace, con essenze profumate; anche gli oli da bagno sono frequentemente utilizzati per addolcire e profumare l’acqua. Il solfuro di calcio e di bario sono invece presenti nei prodotti per la depilazione.


Il maquillage

Il rossetto, in bastoncino o in pasta da applicare con il pennello, è composto principalmente di burro di cacao o di lanolina; le sue infinite sfumature sono spesso coordinate con quelle del fard, composto di pigmenti colorati, amido, polvere d’argilla finissima e globuli di sostanze grasse. Resine e lacche sono invece utilizzate per la preparazione degli smalti per unghie, disponibili in svariate tinte. Il mascara, usato per truccare le ciglia, è prodotto con gomma e pigmenti neri, bruni, verdi o blu. Esistono anche creme che donano alla pelle, per reazione chimica, il colore dell’abbronzatura.


Prodotti per i capelli

Attualmente sono in commercio lozioni e lacche che conferiscono brillantezza ai capelli o fissano la pettinatura, oltre a molti tipi di shampoo a base di sapone o di agenti detergenti sintetici. Le tinture e le creme colorate, disponibili in una larga gamma di tonalità, sono ormai diffusissime. L’henné, una tintura vegetale, è utilizzata da secoli per dare riflessi rossi alla capigliatura. Per le decolorazioni si ricorre invece a preparazioni a base di acqua ossigenata.


Durata dei prodotti cosmetici

L’acquisto e l’uso di prodotti cosmetici può suscitare perplessità nel consumatore rispetto alla data di scadenza. Infatti, tale indicazione, già obbligatoria sui prodotti alimentari e farmaceutici, è rilevante anche nel caso dei cosmetici, considerando che essi rimangono a contatto con la superficie epidermica anche a lungo e, se alterati, potrebbero favorire l’insorgere di dermatiti o fenomeni allergici. In realtà, la normativa al riguardo è alquanto recente. È del febbraio 2003 la direttiva europea n. 15/2003, in base alla quale sulla confezione dei cosmetici deve essere indicata la durata del prodotto dopo l’apertura della confezione, ovvero il periodo di tempo nel quale il preparato può essere usato senza rischi. Tale informazione deve essere chiaramente illustrata sulla confezione tramite il disegno di un barattolo di crema aperto, accanto al quale deve comparire il mese e/o l’anno di scadenza. L’obbligo per le case produttrici di adeguarsi alla normativa è entrato in vigore con il D.L. n. 50 del 15 febbraio 2005.

Perché un cosmetico è diverso da un farmaco.

È importante operare una netta distinzione tra prodotti cosmetici e medicinali. Le funzionalità fondamentali dei cosmetici riguardano detergenza, protezione, mantenimento in buono stato, deodorazione, profumazione, decorazione e trattamento. Un cosmetico non può avere finalità terapeutiche e curative sull'organismo. Per "farmaco" (o prodotto medicinale) si intende invece una sostanza o un insieme di sostanze che hanno capacità curative o di prevenzione e vengono somministrate, dopo una diagnosi medica, per ripristinare, correggere, modificare le normali funzioni dell’organismo. Il farmaco viene inoltre somministrato con precisi dosaggi e limitazioni di uso.

Le tipologie

I cosmetici vengono classificati in base alla funzione e all’utilizzo: prodotti viso e corpo, profumi e deodoranti, prodotti specifici per bambini ecc. Si possono fare distinzioni per alcuni prodotti simili per composizione o funzione, sulla base di esigenze di mercato, per diversità di canali di vendita e di prezzi. È il caso per esempio dei prodotti venduti in erboristeria, caratterizzati dalla presenza di una percentuale maggiore di derivati vegetali (estratti, oli, cere, essenze, ecc) o di quelli venduti in farmacia oppure, infine, di quelli venduti nella grande distribuzione.

Categorie di cosmetici Elenco indicativo per categoria dei prodotti cosmetici
  • Creme, emulsioni, lozioni, gel e oli per la pelle (mani, piedi, viso, ecc.)
  • Maschere di bellezza (ad esclusione dei prodotti per il peeling)
  • Fondotinta (liquidi, paste, ciprie)
  • Cipria per il trucco, talco per il dopobagno e per l'igiene corporale, ecc.
  • Saponi da toletta, saponi deodoranti, ecc.
  • Profumi, acque da toletta ed acqua di Colonia
  • Preparazioni per bagni e docce (sali, schiume, oli, gel, ecc.)
  • Prodotti per la depilazione
  • Deodoranti ed antisudoriferi
  • Prodotti per il trattamento dei capelli
    • tinture per capelli e decoloranti
    • prodotti per l'ondulazione, la stiratura e il fissaggio
    • prodotti per la messa in piega
    • prodotti per pulire i capelli (lozioni, polveri, shampoo)
    • prodotti per mantenere i capelli in forma (lozioni, lacche, brillantine)
  • Prodotti per la rasatura (saponi, schiume, lozioni, ecc.)
  • Prodotti per il trucco e lo strucco degli occhi
  • Prodotti destinati ad essere applicati sulle labbra
  • Prodotti per l'igiene dei denti e della bocca
  • Prodotti per l'igiene delle unghie e lacche per le stesse
  • Prodotti per l'igiene intima esterna
  • Prodotti solari
  • Prodotti abbronzanti senza sole
  • Prodotti per schiarire la pelle
  • Prodotti antirughe


L'elenco è stato pubblicato in allegato alla Legge 713/86.

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